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Il ventaglio di esercizi e metodiche di allenamento per raggiungere un obiettivo prefissato risulta essere davvero molto ampio.

È presente però un gruppo di esercizi che non può mancare nel nostro repertorio, poiché’ questi ultimi possiedono determinate caratteristiche che li rendono molto versatili e, se opportunamente combinati, posso farci mantenere o raggiungere un discreto stato di forma.

Quali caratteristiche possiedono gli esercizi di questo gruppo?

  • Possono essere eseguiti praticamente ovunque, poiché necessitano di poca o nessuna attrezzatura

  • Stimolano diversi gruppi muscolari

  • Sono presenti molteplici varianti che ne rendono modulabile la difficoltà e, dunque, accessibili sia a chi si affaccia al mondo dell’allenamento per la prima volta, sia a soggetti di livello intermedio e avanzato

  • Adatti sia per allenamenti a circuiti che in serie

Naturalmente il seguente gruppo non è l’unico a possedere queste caratteristiche e, come precedentemente detto, il panorama di esercizi è talmente vasto da poter certamente trovare valide alternative. Questo quartetto rappresenta però un’ottima base da cui partire per chiunque desideri iniziare ad allenarsi, oltre ad essere un valido supporto per atleti intermedi e avanzati delle più svariate discipline sportive (dal fitness casalingo, agli sport professionistici).


I “Fantastici 4” da saper eseguire:


Trazioni orizzontali: esercizio di tirata, che stimola principalmente gran dorsale, bicipite brachiale, romboidi, trapezio medio, grande rotondo.

È l’unico esercizio del quartetto che necessita di attrezzatura, dobbiamo infatti servirci di una sbarra orizzontale, oppure di normale tavolo di casa!




Piegamenti sulle braccia: esercizio di spinta, che stimola principalmente gran pettorale, tricipite brachiale, fasci anteriori del deltoide, gran dentato.

Nel caso non fossimo ancora sufficientemente allenati per eseguirli a terra), possiamo sempre sfruttare un tavolo di casa per eseguirne una variante più semplice (piegamenti sulle braccia inclinati).






Squat: esercizio per stimolare gli arti inferiori e che coinvolge principalmente quadricipite, grande gluteo, ischiocrurali, abduttori e adduttori dell’anca, tricipite surale.








Plank: esercizio per stimolare la muscolatura del core, che comprende retto addominale, obliquo interno, obliquo esterno, ileopsoas, grande gluteo.




Eccovi 2 brevi proposte di allenamento (1 a circuito e 1 in serie), di livello base:


Circuito:

  • Trazioni orizzontali: 5 ripetizioni

  • Piegamenti sulle braccia inclinati: 10 ripetizioni

  • Squat: 15 ripetizioni

  • Plank: 20 secondi di tenuta

Dopo aver eseguito l’intera sequenza senza pause tra gli esercizi, recupera per 60 secondi.

Prova a ripetere 3 volte la sequenza.


Allenamento in serie:

  • Trazioni orizzontali: 3 serie x 5 ripetizioni, recupera 45 secondi tra una serie e la successiva.

  • Piegamenti sulle braccia: 3 serie x 10 ripetizioni, recupera 45 secondi tra una serie e la successiva.

  • Squat: 3 serie x 15 ripetizioni, recupera 45” tra una serie e la successiva.

  • Plank: 3 tenute da 20 secondi, recupera 20 secondi tra una serie e la successiva.

Buon allenamento a tutti!

Il pulsossimetro, più comunemente chiamato saturimetro, è uno strumento elettromedicale che ci permette di monitorare la saturazione di ossigeno, cioè la quantità di ossigeno presente nel sangue. Oltre alla saturazione consente la misurazione della frequenza cardiaca, cioè i battiti del cuore al minuto. 




Le misure


La saturazione di ossigeno viene indicata con la sigla SpO2 e misurata in percentuale. I valori normali oscillano tra il 95% e il 99% mentre è da considerarsi patologico un valore pari o inferiore al 90%.


Se il saturimetro evidenzia indici inferiori al 95%, si tratta d'ipossia, che può essere:


- lieve (tra 91-94%)

- moderata (tra 86-90%)

- grave (pari o inferiori all'85%)




Preparazione e misurazione


Il saturimetro o pulsossimetro è uno strumento semplice e piccolo. La misurazione della saturazione di ossigeno si effettua ambulatorialmente

e non richiede una particolare preparazione. Il dispositivo viene acceso, applicato sul indice del paziente e in pochi secondi il pulsossimetro permette di rilevare in maniera precisa il livello di SpO2 e la frequenza cardiaca. I dati vengono visualizzati su uno schermo al LED.

L'utilizzo in fisioterapia


Anche noi fisioterapisti spesso ci troviamo di fronte a situazioni che richiedono l'utilizzo del saturimetro sia in studio che nel trattamento

a domicilio.

L'uso del saturimetro, fornendo informazioni utili riguardo la funzione respiratoria dei pazienti, ci permette di individuare con rapidità la presenza di condizioni pericolose per la salute. Può' anche risultare un buon feedback nella valutazione delle condizioni generali del paziente a fine trattamento.

“La cardiologia riabilitativa è un processo multifattoriale che ha come fine quello di favorire la stabilità clinica, di ridurre le disabilità conseguenti alla malattia cardiaca e di supportare il mantenimento e la ripresa delle normali attività quotidiane, in modo da ridurre il rischio di successivi eventi cardiovascolari”.



Negli ultimi 40 anni c'è stato un profondo mutamento nell’affrontare le malattie cardiovascolari, passando da un approccio conservativo che evita l'attività fisica nei soggetti con problemi cardiaci, ad un approccio che incoraggia l'attività fisica per quanto le condizioni generali e la sintomatologia dei pazienti lo consentono. Ad oggi, è indiscutibile l' effetto positivo e di miglioramento delle fisioterapia cardiologica sulla qualità della vita.

FISIOTERAPIA CARDIOLOGICA


A secondo del caso clinico è composta da:


ginnastica respiratoria: Utile per ripristinare il normale movimento toracico, migliorare il sinergismo tra muscoli inspiratori ed espiratori e rinforzare la fascia toraco-addominale. Viene svolta avvalendosi di esercizi con strumenti specializzati nel migliorare e liberare

le vie aeree e successivamente con strumenti quali bilancieri, elastici etc.


Sedute alla cyclette o al tapis roulant : Sono gli esercizi più idonei che agiscono sulle grandi masse muscolari. Ma l’attività fisica deve essere fatta in modo monitorato, sotto il controllo di un terapista che vigila che l’esercizio venga eseguito in maniera corretta secondo un programma personalizzato. Gli esercizi più indicati per chi soffre di malattie cardiovascolari sono gli esercizi di tipo aerobico, che stimolano quindi il sistema cardio-respiratorio. Questi esercizi vanno sempre eseguiti con prudenza ed è indicato utilizzare i macchinari tenendo sotto controllo la frequenza cardiaca mediante un cardiofrequenzimetro.


Rinforzo muscolare e controllo dell’equilibrio: L’esercizio fisico si prefigge lo scopo di permettere al cuore di eseguire un lavoro a una data intensità con un dispendio energetico minore. Più lavoro, meno sforzo. Condizione che permette ai pazienti di ‘risparmiare’

il cuore, facendolo faticare meno, e di vivere più a lungo.


• Ginnastica calistenica e stretching muscolare: La ginnastica calistenica è una ginnastica a corpo libero, un'attività motoria che permette di utilizzare il peso del proprio corpo e la forza di gravità come resistenza per migliorare l’ampiezza e la capacità articolare e per sviluppare la forza muscolare.

A CHI È RIVOLTA?


Riabilitazione Primaria


E’ cosi definita la prevenzione che viene effettuata prima che si verifichi un danno cardiaco. E’ indicata per chi si trova più soggetto ad episodi cardiaci , quali condizioni legate all’età, allo stile di vita ed alla familiarità. E’ cosi possibile ridurre consistentemente i fattori di rischio.




Riabilitazione secondaria


Destinata a coloro che hanno già avuto un evento cardiaco acuto. Dopo aver subito un intervento chirurgico al cuore , il paziente dovrà rimanere in terapia intensiva finche non sarà stabile. Successivamente dovrà essere seguito in un ambiente specializzato sia per il controllo

di eventuali complicanze, sia per le prevenzione delle recidive.


Il Progetto Riabilitativo Individuale è definito dal medico cardiologo, in collaborazione con gli altri professionisti del team (infermiere, psicologo, fisioterapista e dietista), ed è unico e personalizzato per ciascun paziente. Le patologie cardiovascolari purtroppo hanno spesso conseguenze invalidanti su chi è colpito e un trattamento di riabilitazione diviene indispensabile per riuscire a riacquistare nella maniera migliore possibile le capacità fisico-motorie compromesse dalla fase acuta della malattia.


© Kinetic Center Lugano | Fisioterapia e Riabilitazione

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