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IDROKINESITERAPIA: tornare in forma con l’acqua.

Vi troverete con l’acqua alla gola… e sarà ottimo per voi!

Eh già: se sceglierete infatti di provare una sessione di idrokinesiterapia - ovvero di riabilitazione in acqua - il vostro terapista sfrutterà tutti i benefici dell’immersione in acqua per aiutarvi a recuperare l’ampiezza di movimento e la forza di cui avete bisogno.

Nonostante il nome complicato (dal greco “idro”, cioè acqua, e “kinesis”, cioè movimento) l’idrokinesiterapia è davvero una riabilitazione per tutti: aiuta infatti la maggior parte dei pazienti a superare tante e diverse problematiche. 

Abbiamo chiesto alla nostra terapista Sara Baltuzzi, responsabile del servizio per Kinetic Center, di dare risposta qui sotto alle domande più rilevanti su questo tipo di fisioterapia.

Perché in acqua?

Quando ci muoviamo in acqua, è lei a sostenere gran parte del nostro peso corporeo, creando un ambiente “microgravità”, o gravità ridotta, e favorendo in questo modo l’esecuzione di movimenti corretti anche in caso di tono muscolare ridotto, difficoltà di carico e dolore acuto. Inoltre, l’acqua ha un’azione decontratturante e vascolarizzante su muscoli e tessuti. In fine, eseguendo movimenti che non sono possibili a secco, il paziente acquisisce sicurezza e una maggior presa di coscienza di ciò che rientra nelle sue possibilità.

Insomma: l’acqua è davvero nostra amica ed è stato dimostrato che fare terapia in questo modo riduce in modo considerevole i tempi di recupero. 



Fa per me?


Fare terapia in acqua permette una gestione completamente diversa della patologia, in particolare su chi è limitato da dolore acuto e impossibilità di carico, per esempio chi ha problemi ortopedici, post-operatori, neurologici o soffre di dolore cronico. Naturalmente, ci sono anche situazioni in cui la fisioterapia in acqua non è indicata e può persino avere effetti contrari a quelli desiderati. Per esempio, non è consigliata a chi soffre di patologie generalizzate piuttosto gravi come importanti insufficienze cardiache o respiratorie, patologie neoplastiche (tumori) in fase avanzata, oppure è  stato colpito da una malattia infettiva e rischia di contaminare chi gli sta intorno, oppure ha ferite cutanee e lesioni aperte. In caso di dubbi, un medico saprà sicuramente dare indicazioni personalizzate a ogni paziente. 



Come funziona una seduta?

La terapia in acqua è principalmente attiva, e consiste quindi nello svolgimento di esercizi o movimenti mirati, che vengono adattati alla patologia del paziente. Questo non esclude ovviamente la possibilità che il fisioterapista aiuti il paziente a eseguire dei movimenti in modo passivo, specialmente se non si è in grado di svolgerli in autonomia. 


Svolgiamo la terapia in acqua presso piscine dotate di scale con corrimano per facilitare l’accesso e con profondità diverse (da 90 cm a 1,20 m) per permettere a chi non sa nuotare di avere un buon appoggio con i piedi e di lavorare con carichi diversi a seconda della problematica da risolvere. Più il livello di dolore è elevato, più andiamo a utilizzare il segmento più profondo della piscina, approfittando dell’effetto galleggiamento offerto dall’acqua e riducendo carico e dolore. L’acqua è sempre calda, con temperature sui 32-33 C°, che favoriscono il processo decontratturante. 

Gli esercizi possono essere resi più facili o difficili attraverso l’utilizzo di speciali attrezzi galleggianti come tavolette e tubi, oppure con oggetti pesati per creare un po’ di resistenza, sempre nell’ottica di gestire problematiche in cui un intervento fisioterapico a secco potrebbe risultare troppo aggressivo. 



È per bambini? È per anziani?

È davvero per tutti: bimbi, adulti e anziani. Naturalmente a ogni paziente viene applicato un approccio personalizzato: coi pazienti in giovane età scegliamo esercizi più dinamici e divertenti, mentre con gli adulti possiamo scegliere esercizi più mirati alla risoluzione della problematica. Con un anziano invece è più indicato un lavoro globale pensato per gestire il livello di affaticamento. Ognuno avrà un trattamento alla sua portata.

E se non so nuotare?

Non è necessario saper nuotare per beneficiare dei vantaggi dell’idrokinesiterapia. Naturalmente, però, è una delle prime cose che chiediamo, per capire meglio il livello di confidenza che il paziente ha con l’acqua, se ha paura di trovarsi in piscina e per adottare le migliori misure di sicurezza. 


Va bene anche per le donne incinta?

Certamente! Chi è incinta può trarre ottimi benefici da questo tipo di terapia, se approvato dal ginecologo.  Organizziamo spesso sessioni di ginnastica in acqua per gestanti, pensate per aiutare a scaricare il peso corporeo e rilassare la muscolatura: un grande aiuto per chi è in dolce attesa, specialmente nei trimestri successivi al primo. 


Purtroppo non si parla ancora molto di idrokinesiterapia, perché molti centri non sono dotati degli spazi necessari per praticare questo tipo di riabilitazione. Noi di Kinetic Center offriamo il servizio di idrokinesiterapia presso la piscina del Parco Maraini, sotto la supervisione della nostra esperta Sara Baltuzzi, che ha già parlato del suo lavoro e dell’idrokinesiterapia anche in un’intervista per la trasmissione radiofonica Il Quinto Elemento per RSI, di cui potete ascoltare un estratto qui: 



Per ascoltare l’intera puntata, cliccate qui https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/intrattenimento/il-quinto-elemento/?f=podcast-shows



Il nostro servizio di idrokinesiterapia è riconosciuto dalle Casse Malati di Base ed è offerto ogni martedì e giovedì dalle 8.00 alle 14.00 presso il Parco Maraini ( Via Massagno 32, 6900 Lugano ).

Per fissare un appuntamento, potete chiamare allo 091 921 41 88 o contattarci tramite WhatsApp allo 076 266 95 91.



© Kinetic Center Lugano | Fisioterapia e Riabilitazione

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